La didattica ambientale ha assunto ormai un’importanza fondamentale nella formazione e nella crescita culturale delle nuove generazioni. E’, quindi, sempre più importante poter disporre di strumenti didattici adeguati per far fronte a questo crescente bisogno di nuove conoscenze nel campo naturalistico.
Dal punto di vista della scuola e dei messaggi da trasmettere in ambiente scolastico, non bastano le informazioni o le conoscenze per assumere valori e comportamenti positivi per l’ambiente. Non basta trasmettere i concetti base dell’Ecologia per ritenere che “scatti” automaticamente il rispetto per l’ambiente e ciò che ci circonda. Il limite delle risorse, l’equilibrio dinamico fra gli elementi, viventi e non, che contraddistingue ogni ecosistema, l’irreversibilità di molti interventi dell’uomo sulla natura, il concetto di entropia … sono concetti da “costruire” attraverso situazioni educative complesse, fatte di esperienza, informazioni, studio, scelte ed azioni che si realizzano direttamente nell’ambiente, venendo a contatto con problemi reali e quotidiani che in esso si incontrano.
Il termine “
sviluppo sostenibile” è entrato ormai a far parte del lessico comune ed rappresentativo di uno di quei principi con cui non si può che concordare. Ma il significato reale di questo termine, spesso dimenticato, va inteso come lo sviluppo in grado di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni senza compromettere le possibilità per le generazioni future di soddisfare i propri.
Il turismo scolastico, se coniugato con attività che mirano a far conoscere il territorio-ambiente agli studenti, può essere sicuramente assimilato al turismo ambientale: durante il
campo scuola si vogliono affrontare ed approfondire problemi come gli incendi boschivi, la tutela della Biodiversità e la salvaguardia delle tartarughe marine e dei delfini, con relativo problema dell’inquinamento del mare.
La scelta di Policoro come luogo per lo svolgimento del Campo scuola deriva dal fatto che proprio qui sono presenti tutti gli elementi cardini degli argomenti da affrontare: il Campus Naturalistico del
Circolo Velico Lucano, classico esempio di turismo sostenibile; la
Riserva Naturale del Bosco Pantano di Policoro è il “relitto” che resta di quella foresta, “ultimo lembo del bosco planiziario, unico nell’Italia continentale, che da comunque l’idea di quello che era l’antico bosco, un paradiso naturale che presenta ancora un rilevante interesse scientifico, ecologico, paesaggistico e culturale; il
Golfo di Taranto, ricco di esemplari di tartarughe marine e di diverse popolazioni di delfini, facilmente avvistabili durante le escursioni naturalistiche in barca; il
Marine Turtle Rescue Centre Policoro, impegnato da ormai 8 anni nella salvaguardia di questi esemplari marini.