Presentazione

LO SCENARIO

Galleria fotografica Monte Coppolo

Il Rifugio Montano Monte Coppolo vuole essere un luogo accogliente, dove poter ospitare, al meglio, idee e progetti al servizio del Turismo Sociale: momenti di formazione, campi scuola per adolescenti, momenti di soggiorno e di relax per famiglie, giovani, anziani e sportivi; tutto nel rispetto dell’ambiente che circonda il rifugio e nella valorizzazione del patrimonio locale.

Il Rifugio è al confine Nord del Parco Nazionale del Pollino, ad un’altezza di 800 metri sul livello del mare. Si trova in una zona strategica che funge da cerniera tra il mare e il Parco Nazionale del Pollino, in un’area fortemente naturalistica che rappresenta la vocazione del Territorio.

Difficilmente è possibile soltanto immaginare un’area geografica che possa offrire una diversità di scenari quale quella presa in esame:

Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino è la più grande area protetta di nuova istituzione in Italia, che racchiude una vasta area posta tra le vette del Dolcedorme e di Cozzo del Pellegrino e gli orizzonti che si disegnano sulle acque del Tirreno e dello Jonio; è uno spettacolo naturale, fatto di vette spettacolari, boschi rigogliosi e un patrimonio faunistico tra i più vari ed interessanti.
La caratteristica principale dell’area è la sua variabilità vegetale, con paesaggi che spaziano dalla macchia mediterranea alle faggette, dalle praterie d’alta quota con la fioritura di genziane e asfodeli, ai boschi di cerro, roverella e farnetto.

Parco Letterario di Isabella Morra

Il Parco Letterario di Isabella Morra si identifica nel Comune di Valsinni, in provincia di Matera, a suo tempo dimora della poetessa. La scenografia è il caratteristico borgo medievale, che si sviluppa intorno alle mura del castello; attori diventano gli abitanti dell’intera comunità, che per l’intero periodo diventano dame e messeri in stile e costumi medievali. La cornice è una vallata dominata dal vecchio castello dei Morra.
Un’esperienza unica, semplice e, allo stesso tempo, carica di emozioni: diventa una rivisitazione degli usi, dei costumi, dei modi di pensare di oltre 5 secoli addietro, in una immersione completa dei costumi enogastronomici del tempo.

Parco Letterario di Albino Pierro

Il Parco Letterario di Albino Pierro sorge all’interno di uno splendido esempio di architettura spontanea ricca di volte, grotte e scale. Dedicato al poeta più volte candidato al Premio Nobel per la letteratura e cantore delle bellezze del suo paese, è ambientato proprio nella casa dell’artista, da dove si gode una suggestiva vista dei calanchi verso il Santuario di Santa Maria di Anglona.
In alto, domina il rione della Rabatana, circondato da burroni, le “Jaramme” cantate dal poeta.

La Riserva Speciale dei Calanchi di Montalbano Jonico

Il paesaggio dei Calanchi di Montalbano Jonico ricorda vagamente gli orizzonti desertici della Cappadocia, ma è una distesa collinare dal fascino del tutto particolare. Definito da vari esperti un vero Museo paleontologico a cielo aperto, costituito da una immensa varietà e quantità di contenuto fossilifero con ben nove livelli vulcano plastici, il geosito dei Calanchi di Montalbano Jonico è un susseguirsi di tracce che ripercorrono la storia del Pianeta. E’ il frutto degli effetti delle glaciazioni che portarono ad importanti modificazioni di flora e faune, inclusa l’evoluzione dell’uomo. Delle creature viventi di allora restano, oggi, una miriade di fragilissimi fossili: puntellano i costoni delle colline rievocando un paesaggio, così profondamente diverso da quello attuale, in un’eco di richiamo al Mar Jonio ad appena una quindicina di chilometri di distanza in linea d’aria.

Le Aree Archeologiche del Metapontino

La storia del Metapontino è una storia di grandi migrazioni: Micenei, greci, romani, hanno trovato alle foci dei fiumi lucani le condizioni ideali per sfruttare terreni agricoli fertilissimi, lasciandoci in eredità tracce di civiltà e culture ancora largamente inesplorate, nella netta sensazione di partecipare a una grande avventura nel bel mezzo di colonie greche di cui ancora poco si conosce e di cui si intuiscono soltanto i contenuti; la continua frequentazione antropica, senza soluzione di continuità, rende l’area Metapontina una tra le aree archeologiche più interessanti d’Italia. Nei mille itinerari possibili, ci si può facilmente imbattere in santuari, fattorie, ville romane, necropoli, che diventano, di fatto, l’espressione degli usi e i costumi di quei popoli.

Le Coste Joniche lucane

La costa jonica, lunga 35 km circa, offre a quanti la visitano vasti arenili di sabbia finissima e ampie spiagge di sabbia e ciottoli nel tratto di costa più a sud che guarda verso il Parco Nazionale del Pollino. Qui, nell’VIII secolo a.C., nacquero le città della Megale Hellas: Metaponto, Heraclea, Siris Pandosia, i cui segni sono visibili negli scavi archeologici di Metaponto e Policoro e nei loro importanti Musei.
Policoro è anche il cuore pulsante del turismo nelle terre della Magna Grecia: La sua costa presenta ampie distese di sabbia, acqua cristallina, fondali più profondi; ha un mare così pulito da essere stato eletto luogo di riproduzione da alcuni esemplari di tartarughe marine quali la rara Dermochelide e la Caretta Caretta. E’ sede naturale della Riserva del Bosco Pantano, che alla foce del fiume Sinni ricorda le impenetrabili foreste igrofile che solo fino a cinquant’anni fa ricoprivano le dune in prossimità del mare. Ed è proprio in questo scenario che la AKIRIS soc. coop. arl svolge le proprie attività, in un perfetto connubio tra discipline sportive, soprattutto nautiche, tutela dell’ambiente e rispetto dei corretti equilibri alimentari della Dieta Mediterranea.

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